Buti 1867-1915
Nel 1867 Buti diventa Comune (già dal 1810 i possidenti di Buti avevano scritto a Napoleone I un documento per essere Comune autonomo, vista la prosperità del paese), dal 1776 era sotto la giurisdizione Vicopisano per volere del Granduca Leopoldo II, il primo sindaco è Domenico Danielli che, insieme alla giunta, decide di intraprendere opere di ammodernamento del paese con notevole incremento della spesa pubblica.
Il 21 maggio 1886 Giosuè Carducci viene a Buti (libro ‘n quer di Buti),
Gli abitanti del Comune di Buti, dal censimento del 1871 erano 4969, con la percentuale più alta nella fascia 1-10(22%)
I censimenti, per il periodo di interesse, furono effettuati nel 1861, 1871, 1881,1901, 1911 (nel 1891 non fu effettuato per difficoltà finanziarie)
(pag 409-libro Lari)Nel documento CC31 Franco Lari riporta al 1.1.1901, 13 persone emigrate, mentre nel 1906 sono 82 nel 1912 133. La popolazione nel 1913 risulta essere di 5759 abitanti.
Il documento CC40 del 7/8/1915 riporta ” la disoccupazione durerà finchè non saranno riaperte le porte all’emigrazione” capire cosa era successo
Dalla seconda metà del 1800 le condizioni economiche del paese peggiorano notevolemente, come è stato accennato, diventare Comune comporta un aumento della spesa pubblica, a questo si aggiungono epidemie per la popolazione e la malattia del castagno che porta ad un notevole calo della produzione di farina e di legname per i corbelli, fonti di sostentamento per la maggioranza della popolazione.